lunedì 5 maggio 2008

The Fragmentary Poem

Ognuno di noi, prima o poi, deve affrontarla...no, questa volta non parlerò della Morte (la Nera Signora per questa sera aspetterà...) ma della Follia.
Voi sapete quanta sofferenza porta un "disturbo" mentale? Sapete quanto si può soffrire senza morire? Per il vostro bene spero di no...
Beh, io ho avuto un "assaggio" di follia...e ciò che segue è il frutto di quella terrificante esperienza. Non è una poesia, non c'è un filo logico...è solo un flusso di pensieri (una specie di Stream of Consciousness tanto caro a Virginia Woolf)che io ho semplicemente trascritto su di un foglio di carta...
E' in italiano, perché non avrebbe avuto senso tradurla, è sconnessa, è personale, incompleta e frammentaria...una poesia frammentaria...Vi ho avvisato.





ALPRAZOLAM EG


Angoscia


Infinito


Terrore


La Vita


Scorre


Senza un Rumore


La Morte


s'insinua


nel Cuore


Sono questi


i miei ultimi giorni?


Il Cielo


è cemento


come la Terra


sotto di me


Acute minacce


sui marciapiedi


per ricordare


quanto siamo precari


Notti agitate


Febbrili ore


Grondanti


PAURA


lentamente


la sua Arte


ti uccide


la testa


mi scoppia


ogni giorno


con gli Orrori


di questo Mondo


Malvagi


Squallidi


Mostri


i Bambini


non si toccano


L'innocenza


è sacra


come la Guerra


La Fede


Le Bombe


strano binomio


Pochi


Meschini


Uomini


Oceaniche


Ottuse


Folle


Come agnelli


al macello


Migliaia di Anni


Milioni di Morti


per un unico Dio


Quanto ancora


dovrà durare?


Violenza


Depravazione


Sangue infetto


è questo


il Futuro?


L'Eredità


per i nostri figli?


Tempo


cicatrizza


questo squarcio


Destino


mostrami


la Strada


dammi


il Coraggio


non lasciare


che il mio Cuore


si spenga


di fronte


a tali


Abomini.




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