Ne è passato di Sangue sotto i ponti da quando l’ho scritta ed ora molta della rabbia e dell’Odio che viene qui di seguito espresso si è affievolito, in quanto ho compreso che al Mondo c’è di peggio, di MOLTO peggio…
…Ma non è questo il punto.
Il punto è che io ho sempre vissuto qui, a Cremona, e che questa città mi ha nutrito, educato, cresciuto. Per gran parte della mia adolescenza è stata perfino il mio “giardino”, la mia “casa”. Era una città piena di Amore e di Luce…
Ma il mondo è andato avanti da allora, ed ora Cremona è una città che sta morendo, anzi peggio, sta diventando grigia come la Nebbia che l’attanaglia nei suoi lunghi ed oscuri pomeriggi invernali.
Se a questo aggiungiamo che molte delle persone a cui volevo bene (e che sono state dei veri e propri punti di riferimento nella mia infanzia) sono MORTE...potete ben capire i miei sentimenti per la città che dorme all’ombra della Grande Torre.
Ma posso anticiparvi fin d’ora che la spirale di Odio e di Nero in cui ho passato questi ultimi Tempi si è spezzata, e nei prossimi appuntamenti (SE e QUANDO ci saranno…non prometto nulla…) affronteremo temi rimasti troppo tempo lontani da me…temi come la SPERANZA,il CORAGGIO, la LUCE, il NON ARRENDERSI.
Ho scoperto, infatti, che l’Odio è troppo rischioso da gestire e che l’assenza di Speranza è un castigo peggiore della Morte stessa.
Ma non voglio anticiparvi troppo, perciò ora godetevi questo Mio Acido Testamento.
Un’ultima cosa:
“Ka (...) signifies life-force, consciousness, duty and destiny. In the vulgate, or low speech, it also means a place to which an individual must go."
Roland Deschain
Non dimenticatelo mai
KA

My Acid Testament
All’ombra della Grande Torre
Noi viviamo
Essa è intrisa del Sangue
Di chi l’ha edificata
Essa è Maledetta
Questa città
Toglie ogni Felicità
Questa è la Città della consunzione
Ed io sono parte
Di questo Nefasto Fato
Sono tuo
Uno dei tanti
Spettri
Vagano senza meta
Gli Occhi spenti
Gli stessi luoghi
Di Solitudine
Una città-prigione
Di Grigio Eterno
Immensi lager commerciali
Che stuprano l’Anima
Lasciandoti vuoto, alienato
Ed un fiume putrido
Trascina lontano la Gioia di vivere
Cremona,
Come puoi fare questo ai tuoi figli?
Hai logorato i miei Cari
Polverizzato i miei Sogni
Annegato la Speranza
Nel Nero Pozzo delle mie Paure
Non mi hai mai accettato
Sempre mi hai isolato
Perché io volevo
Vivere
Non volevo essere diverso
Non volevo essere un ribelle
volevo solo essere
Libero
Da queste Catene
Dalla Tetra Ombra della Morte
Dal Conforto del Suicidio
Dall’Ossessione
Cremona,
Come puoi farmi questo?
Io sono Sangue del tuo Sangue!
Ma verrà un giorno
In cui questa Dannata Torre cadrà
Di fronte alla Luce dell’Amore
Essa non si reggerà
Vorrei tanto vedere quel giorno
Ma per ora posso solo
Sopravvivere
In questa Palude di Tristezza ed Ansia
Cremona,
Puoi prenderti il mio corpo
Ma non profanerai mai il mio Spirito
Piuttosto l’Esilio
La Follia
Ogni cosa piuttosto
Di un altro giorno
Nella Città dove la Morte è più viva.







