sabato 22 novembre 2008

Let go (My Last Chapter?)


Eccomi, finalmente, dopo Eoni di tempo sono riuscito a tornare da voi…E come promesso, oggi vi racconterò qualcosa sulla mia Città, sulla mia Cremona…

Ne è passato di Sangue sotto i ponti da quando l’ho scritta ed ora molta della rabbia e dell’Odio che viene qui di seguito espresso si è affievolito, in quanto ho compreso che al Mondo c’è di peggio, di MOLTO peggio…

…Ma non è questo il punto.

Il punto è che io ho sempre vissuto qui, a Cremona, e che questa città mi ha nutrito, educato, cresciuto. Per gran parte della mia adolescenza è stata perfino il mio “giardino”, la mia “casa”. Era una città piena di Amore e di Luce…

Ma il mondo è andato avanti da allora, ed ora Cremona è una città che sta morendo, anzi peggio, sta diventando grigia come la Nebbia che l’attanaglia nei suoi lunghi ed oscuri pomeriggi invernali.
Se a questo aggiungiamo che molte delle persone a cui volevo bene (e che sono state dei veri e propri punti di riferimento nella mia infanzia) sono MORTE...potete ben capire i miei sentimenti per la città che dorme all’ombra della Grande Torre.

Ma posso anticiparvi fin d’ora che la spirale di Odio e di Nero in cui ho passato questi ultimi Tempi si è spezzata, e nei prossimi appuntamenti (SE e QUANDO ci saranno…non prometto nulla…) affronteremo temi rimasti troppo tempo lontani da me…temi come la SPERANZA,il CORAGGIO, la LUCE, il NON ARRENDERSI.

Ho scoperto, infatti, che l’Odio è troppo rischioso da gestire e che l’assenza di Speranza è un castigo peggiore della Morte stessa.

Ma non voglio anticiparvi troppo, perciò ora godetevi questo Mio Acido Testamento.


Un’ultima cosa:

Ka (...) signifies life-force, consciousness, duty and destiny. In the vulgate, or low speech, it also means a place to which an individual must go."

Roland Deschain

Non dimenticatelo mai

KA

My Acid Testament

All’ombra della Grande Torre
Noi viviamo
Essa è intrisa del Sangue
Di chi l’ha edificata
Essa è Maledetta
Questa città
Toglie ogni Felicità
Questa è la Città della consunzione

Ed io sono parte
Di questo Nefasto Fato
Sono tuo
Uno dei tanti

Spettri
Vagano senza meta
Gli Occhi spenti
Gli stessi luoghi
Di Solitudine

Una città-prigione
Di Grigio Eterno
Immensi lager commerciali
Che stuprano l’Anima
Lasciandoti vuoto, alienato
Ed un fiume putrido
Trascina lontano la Gioia di vivere

Cremona,
Come puoi fare questo ai tuoi figli?

Hai logorato i miei Cari
Polverizzato i miei Sogni
Annegato la Speranza
Nel Nero Pozzo delle mie Paure

Non mi hai mai accettato
Sempre mi hai isolato
Perché io volevo

Vivere
Non volevo essere diverso
Non volevo essere un ribelle
volevo solo essere

Libero
Da queste Catene
Dalla Tetra Ombra della Morte
Dal Conforto del Suicidio
Dall’Ossessione

Cremona,
Come puoi farmi questo?
Io sono Sangue del tuo Sangue!

Ma verrà un giorno
In cui questa Dannata Torre cadrà
Di fronte alla Luce dell’Amore
Essa non si reggerà

Vorrei tanto vedere quel giorno
Ma per ora posso solo
Sopravvivere
In questa Palude di Tristezza ed Ansia

Cremona,
Puoi prenderti il mio corpo
Ma non profanerai mai il mio Spirito

Piuttosto l’Esilio
La Follia
Ogni cosa piuttosto
Di un altro giorno
Nella Città dove la Morte è più viva.


martedì 22 luglio 2008

I'm Sorry...



Chiedo venia a tutti, ma purtroppo in questi ultimi tempi non ho avuto molto tempo per coltivare la mia passione per il delirio in quanto... ho iniziato a lavorare! (ebbene sì, prima o poi doveva succedere...)

Ma non pensiate che questo abbia assopito i miei morbosi pensieri... infatti ho in serbo qualcosa di acido, vendicativo e bastardo per il prossimo post... ho il tipico "sassolino" che devo per forza togliermi dalla scarpa... qualcosa che voglio che tutti sappiano su CREMONA, la mia città natale.

Bene, per questa sera vi lascio... e ricordate: domani esce THE DARK KNIGHT*! Tutti al cinema, in massa!

*R.I.P. Heath Ledger, and to all who fell asleep before us...see you in a better world!

martedì 3 giugno 2008

Portrait Of The Dead Countess


Eccoci di nuovo, è passato un po' di tempo dalla mia ultima "pubblicazione", ed in questo periodo di "calma apparente" ho potuto analizzare con calma un tema molto delicato (almeno per me...): il rapporto che ognuno di noi ha con il suo lato oscuro, con quella bestia che vive nell'ombra più profonda della nostra anima. Possiamo non vederla, non sentirla, ignorarla... ma ESSA VIVE! E' dentro di noi e dobbiamo costantemente cercare di controllarla se non vogliamo che ci distrugga... La bestia ha diverse forme: può portare alla follia, alla fobia, all'ansia, alla violenza, all'autodistruzione... essa è il nostro peggiore nemico, in quanto VIVE DENTRO DI NOI...ci conosce più di quanto noi stessi pensiamo di conoscerci...

Secoli fa è vissuta una contessa, in Ungheria, che ha liberato la bestia che teneva dentro se... Questa contessa si chiamava Elizabeth Bathory: il flagello di Ungheria.

Una donna stupenda, ma terribile... preda delle sue stesse ossessioni, torturò, seviziò ed uccise circa 650 giovani donne, a volte anche bambine. Si dice che facesse il bagno nel sangue delle vergini per mantenersi giovane, che adorasse la ferrea disciplina e che punisse con la morte qualsiasi serva che lei ritenesse poco ubbidiente... solo le mura del suo castello sanno quali orribili scene si sono perpetrate negli anni della sua sadica e crudele vita.

La sua fine, è stata forse anche più terribile: MURATA VIVA dentro la sua stanza, senza più alcun contatto con il mondo esterno...solo un buco per ricevere il cibo... ha resistito così 4 ANNI, poi, la morte.

Il messaggio è quindi chiaro: attenti alla bestia dentro di voi, perchè ESSA VIVE!!
+
ELIZABETH

Elizabeth, dark countess
Of chains and dungeons you were the mistress
You were a flower of rare sweetness
But your eyes showed madness

Alas, there was a threat to your Future
Still the time nobody has ever seen…
And without a way to trick Nature
Soon old and wrinkly you would have been

Absolute was your Dominion
With the power of Life and Death
Infinite was your Obsession
That in every mirror crept

Therefore a filthy thirst did rise
For buxom girls, their crime was their youth
And to decorate your perverted Paradise
You would have slain all the Virgins of the Earth

What did you feel during those Hellish baths?
Haven’t you had some regret in your bloody Path?

And when you were buried inside four walls
With no servants, except for Silence and Darkness
Have you felt piercing Sadness?
Has some Devil heard your calls?

No fresh blood for your skin
This was the punishment for your sin
And Hell patiently waited for your Soul
For your wonderful body to burn

You were a plague for your Land
And now your bones are only sand
But your Legend forever will last
Since your Cruelty was never surpassed


venerdì 16 maggio 2008

There Is No Beast Without Cruelty

Ah, e giusto per non farvi neppure venire il dubbio che mi stia "ammorbidendo" nelle tematiche trattate, vi anticipo già da adesso che il mio prossimo post sarà su qualcosa di MOLTO più consono alla mia Natura ed alle mie Ossessioni...
+
+SHE IS COMING... BEWARE THE BEAST!+
+



A Knife in the Heart

Ed eccoci, alla fine ci sono cascato anche io... infatti, ciò che segue è una canzone sui cuori infranti, sull'amore che finisce, sul senso di inadeguatezza che ci pervade nei giorni, nei mesi che seguono il "fattaccio"... ho scritto questa canzone per un mio carissimo amico, che ha dovuto affrontare questa situazione qualche tempo fa.

L'interessato (F.B.) non l'ha mai letta, ma questa mia canzone è dedicata a lui e al suo "Calvario".


A LEAF IN AN ICY WORLD

I think about it everyday
A way to stop this endless pain
‘Cause now I am again so alone
And the love I had it’s Dead and Gone

A Dark Cloud is coming carrying Fright
Obscuring all the Hopes of mine
And all the Drops of Rain in the Sky
Will become Tears in my eyes

You’ve left me here, with bleeding Dreams
Do you really think they will ever heal?
You’ve broken my Wings, why God why me?
I’M NOT THE CAUSE OF YOUR MISERY!!!

Avoiding me forever are you sure to find your way?
The Time we spent together seems so meaningless in these days…

And I feel like an Echo in the Wind
A Silent Cry, for my tormented Life
And I’ll wait for an Angel to light my Darkness
But still I feel like a Leaf in an Icy World

giovedì 8 maggio 2008

La Prima Apocalisse Mondiale (1914 - 1918)

Dopo un esperimento tanto ardito come quello della "poesia frammentaria" ho deciso di ritornare a qualcosa di più "tradizionale" (almeno per me...), quindi canzone, in inglese.

Questa sera voglio parlare della guerra, per la precisione della Prima Guerra Mondiale (o la Grande Guerra). Sappiamo tutti a memoria la storia della SECONDA Guerra mondiale (Hitler, le SS, l'olocausto, lo sbarco in Normandia,ecc...) una vera tragedia per l'umanità, senza dubbio...ma nessuno parla mai della PRIMA!! (ma perché?)

Voglio dire, dopotutto è stata DEVASTANTE anche quella, soprattutto sul piano psicologico.

Provate ad immaginare un soldato dell'epoca che viene catapultato in un simile Inferno, qualcosa che NESSUNO aveva MAI visto PRIMA!

Aeroplani, carri armati, U-boot, mitragliatrici, lanciafiamme, gas tossici tutti creati per un unico scopo: una sterminata ORGIA DI SANGUE.

Solo per dare un'idea: la Battaglia di Paschendale è costata alle forze britanniche ben 300 000 uomini in soli 4 mesi!!


*

The Great War (1914-1918)
*

This War is an endless Nightmare without sense

Brothers are singing Battle Hymns

While they are marching towards their Death

And Bombs of Horror fall from the Sky

*

Drunken soldiers madly scream

Trapped in coils of Barbed Wire

They know that now there is no Hope:

Just a Bullet, the Pain is gone!

*

And just before my turn to charge

I kiss my Broken Crucifix

My Home, my Wife are distant Memories

Why Lord have we come to this?

*

THE TEARS OF ANGELS...

...ARE TURNING INTO RIVERS OF BLOOD!!

*

Another Day of Battle is through

Feels like a joke I'm still alive

Near to me Dead Bodies lie

And now it comes the Night...




lunedì 5 maggio 2008

The Fragmentary Poem

Ognuno di noi, prima o poi, deve affrontarla...no, questa volta non parlerò della Morte (la Nera Signora per questa sera aspetterà...) ma della Follia.
Voi sapete quanta sofferenza porta un "disturbo" mentale? Sapete quanto si può soffrire senza morire? Per il vostro bene spero di no...
Beh, io ho avuto un "assaggio" di follia...e ciò che segue è il frutto di quella terrificante esperienza. Non è una poesia, non c'è un filo logico...è solo un flusso di pensieri (una specie di Stream of Consciousness tanto caro a Virginia Woolf)che io ho semplicemente trascritto su di un foglio di carta...
E' in italiano, perché non avrebbe avuto senso tradurla, è sconnessa, è personale, incompleta e frammentaria...una poesia frammentaria...Vi ho avvisato.





ALPRAZOLAM EG


Angoscia


Infinito


Terrore


La Vita


Scorre


Senza un Rumore


La Morte


s'insinua


nel Cuore


Sono questi


i miei ultimi giorni?


Il Cielo


è cemento


come la Terra


sotto di me


Acute minacce


sui marciapiedi


per ricordare


quanto siamo precari


Notti agitate


Febbrili ore


Grondanti


PAURA


lentamente


la sua Arte


ti uccide


la testa


mi scoppia


ogni giorno


con gli Orrori


di questo Mondo


Malvagi


Squallidi


Mostri


i Bambini


non si toccano


L'innocenza


è sacra


come la Guerra


La Fede


Le Bombe


strano binomio


Pochi


Meschini


Uomini


Oceaniche


Ottuse


Folle


Come agnelli


al macello


Migliaia di Anni


Milioni di Morti


per un unico Dio


Quanto ancora


dovrà durare?


Violenza


Depravazione


Sangue infetto


è questo


il Futuro?


L'Eredità


per i nostri figli?


Tempo


cicatrizza


questo squarcio


Destino


mostrami


la Strada


dammi


il Coraggio


non lasciare


che il mio Cuore


si spenga


di fronte


a tali


Abomini.




mercoledì 30 aprile 2008

Un distillato di Dolore

Questa "poesia" è il mio personalissimo tributo a colui che considero uno dei più grandi poeti di ogni tempo, l'immortale OSCAR WILDE (!!). Sin da quando l'ho scritta l'ho sempre considerata la "punta di diamante" di tutta la mia produzione... tanto che un po' mi dispiace giocarmela subito...ma forse è meglio così... lo prenderò come uno stimolo per scriverne di migliori (che modestia eh???)
Comunque, eccola, con un titolo che è tutto un programma:

+ THE FUNERAL +

In this day of dark suggestion
That pricks me like a poisoned thorn
I am forced to face The Question
The one that haunts me from when I was born

Why we waste the foolish tear
If our Destiny has always been so clear?
And why we call for Heavens
Or Depths of Hell
If we already know what’s in
The bottom of this Well?

This fragile shell, made of clay
Is doomed to be broken, no matter how hard you pray
I know, I know it’s all but a shame
That the shroud is always ready to take us all away

Helas! Helas! My time has passed
And so many before me has gone away
But when Time will consume my grave
Erasing my name
Will someone recall my days?

So, is this Life like a Dream,
Or is this Life like a Whore
If the tide rises fast and grim
While I’m chained upon the shore?

But I’ve found refuge from this madness
And from sadness that it brings
In the coils of my hopelessness
And in believing I’m a king

‘Cause drops of blood can stain your Snow-White dress
But wine-red tears can’t be seen if your dress is black.




martedì 29 aprile 2008

The Hours

Ho scritto questa canzone la notte stessa in cui ho visto l'omonimo film, che mi ha colpito nel profondo dell' anima per la sconfinata tristezza che trasmette ma anche per il coraggio e la dedizione che accomuna queste tre donne, decise a vivere fino in fondo la loro vita, nella buona o nella cattiva sorte.
Un esempio per me, e spero per molti altri.

THE HOURS
[this song is dedicated to Virginia Woolf]

Fallen in a web of depressive emotions,
And my life seems broken to pieces
I’m trying to concentrate all my time
In a single day…
Why are the others so fucking blind??
They can not comprehend my inner fights!
An empty white page in front of me
And the end?
It’s still to find…

BRIDGE

What is Death? What is Life?
And all these voices in my head…
What is Death? What is Life?
Where can I find the answers?

See the pain, through my dead eyes
I’ve forgotten how to fly
‘Cause this is your happiness but it’s not mine
Oh, how I wish to change my hollow life
In this cage, I cannot stay
‘Cause Love and Life have gone away
I’d rather die, than live with these fears…
…so let me sink in to this river of tears…

BRIDGE

What is Death? What is Life?
And all these voices in my head…
What in Death? What after Life?
Where can I find the answers?


CHOURS

The Hours that never pass away
The Hours that drive me insane
In these Hours my sick Soul falls
Into a Black Emptiness


[In the spirit of Virginia Woolf]:

“Why is this happening to me?
I never wanted such a suffering
I’m lying on my bed, rigid as a rock
And I’m trying to fight against this anxiety
I feel the water rising
All around my bed
And I know that soon it will submerge me
But I’m still lying on my bed
And it’s so hard for me to breathe…
And I feel those cold hands, paralyzing me
Two for my arms, two for my legs…
…and the worst of them all…
…the one that penetrates in my back
And seizes my heart…
So hard that I choke…
I know that one day,
This nightmare will destroy me
Until then, my novel is the only reason
That pushes me to live “

lunedì 28 aprile 2008

Stardust

Questa è una delle mie "poesie" più recenti e...no, non c'entra nulla con il film "Stardust" uscito ultimamente, anche se forse un po' della sua magia ha influenzato la sua stesura, soprattutto nella seconda parte.
Ho voluto pubblicarla per prima in quanto la ritengo una sorta di personale "preghiera", una sorta di "mantra" che recito spesso, in questo momento così delicato della mia vita.

Stardust


Aeons of Time
That pass before my eyes
The Vision of Cosmic Dimensions
Of Purity so long gone
Killed by the Black Poison
Of Lies

Dark is the Journey
And the Hunt is Eternal
And my Heart grows colder
With every painful step


But…


Somewhere there must be
A Flame of Pure Will
That overcomes Death
And leads me to believe
That there is something more
Than Pain, Time and Dust

Pain, Time and Dust

So I beg you Lord
send me a Sign
And if I die
Let me become
A Star in your Sky.

domenica 27 aprile 2008

The Beginning

" I want to see what's after Death,
I want to talk with all the Dead
I want to know the meaning of my Life
And of this Pain I feel inside".